Storia del Vicariato Stampa
Scritto da Administrator   
Venerdì 24 Settembre 2010 10:26

Dagli inizi della storia dell'organizzazione ecclesiastica (editto costantiniano di Milano 313) e fino al 1780 il territorio diocesano era suddiviso in plebanati: a capo una chiesa Pieve dalla quale dipendevano altre chiese coi loro rispettivi sacerdoti.

Nel 1780 la Congregazione Pontificia dei Riti soppresse l'istituzione plebale e istituì i Vicariati Foranei, che in questi 230 anni hanno subito numerose configurazioni territoriali.

L'odierno Vicariato di Coriano è il frutto della fusione fra i Vicariati di Montescudo e di Coriano, avvenuta nel 1966 , costituiti a loro volta dai plebanati di S. Savino e S. Innocenza di Monte Tauro.

 

 

Inizialmente il Vicariato era composto dalle parrocchie: S. Maria Assunta di Coriano, S. Andrea in Besanigo, S. Giovanni Evangelista di Passano, S. Innocenza di Monte Tauro, S. Patrignano di Ospedaletto, S. Giovanni Battista di Cerasolo, S. Giavanni Battista di Croce di Montecolombo, Ss. Simone e Biagio di Montescudo, Ss. Pietro e Paolo di Trarivi, S. Apollinare di S. Maria del Piano . Erano state soppresse, in momenti diversi, le parrocchie: S. Giovanni Battista di Vecciano, S. Savino, Ss. Carlo e Rocco di Taverna, S. Martino di Montecolombo, S. Felice di Albereto, S. Maria Succurrente di Valliano, S. Maria Assunta di Mulazzano.

Con decreto del vescovo De Nicolò, in data 1 settembre 2005, il Vicariato è stato ampliato, con l'annessione delle parrocchie: S. Lorenzo in Correggiano, S. Salvatore, S. Martino Monte l'Abbate, S. Maria di Casalecchio e S. Maria in Cerreto .

In definitiva oggi il Vicariato conta 15 parrocchie con 14 parroci, 2 amministratori parrocchiali e 2 collaboratori, per un totale di 20.000 abitanti circa. I sacerdoti che vi svolgono il ministero pastorale sono: d. Francesco Maria Giuliani di Passano (amministratore), d. Giuseppe Foschi di S. Maria del Piano (amministratore), d. Paolo Bartoli di Montescudo (collaboratore), d. Roberto Battaglia di Montescudo-Trarivi (parroco), d. Lanfranco Bellavista di Monte Tauro (Parroco), d. Andrea Gemmani di Monte Tauro (collaboratore), d. Fiorenzo Baldacci di Ospedaletto (parroco e Vicario foraneo), d. Roberto Zangheri di Cerasolo (parroco), d. Pier Marino Paesani di S. Maria in Cerreto (parroco), d. Stefano Vendemini di S. Martino Monte l'Abbate (parroco), d. Gabriele Gaggia di Casalecchio (parroco), d. Giovanni Tonelli di S. Lorenzo-S. Salvatore (parroco), d. Davide Pruccoli di S. Andrea in Besanigo (parroco), d. Massimo Zonzini di Croce (parroco in solido), d. Massimo Sarti di Croce (parroco in solido), d. Egidio Brigliadori di Coriano (parroco). E' residente a Coriano con impegni pastorali fuori Vicariato, d. Antonio Fabbri.

Ma cosa sono e a cosa servono i Vicariati foranei? Ce lo dice il decreto del vescovo De Nicolò nella formulazione dello Statuto: I Vicariati foranei sono peculiari raggruppamenti di più parrocchie vicine per favorire, mediante un'azione comune, l'azione pastorale. (Art. 1 ).

All'art. 3 viene fatto l'elenco delle parrocchie appartenenti a ciascuno dei 7 Vicariati foranei in cui è suddivisa la nostra Diocesi.

Alla guida di un Vicariato foraneo è preposto il Vicario foraneo, di cui si occupano gli altri 5 articoli dello Statuto. Oggi il Vicario foraneo è don Fiorenzo Baldacci, parroco di S. Patrignano di Ospedaletto, di recente nomina.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Settembre 2010 14:47
 
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