Zona pastorale Coriano-Ospedaletto-Cerasolo

 

Indirizzo: via Cerasolo, 1
CAP: 47852
Città: Ospedaletto
Telefono: 0541656013
Fax: 0541652000
Chiesa succursale: San Giovanni B. di Vecciano
Indirizzo: via Pedrelli, 2
CAP: 47853
Città: Coriano
Telefono: 0541657167
Fax: 0541657167
Indirizzo: via Cerasolo, 58
CAP: 47852
Città: Cerasolo
Telefono: 0541756500
Chiesa succursale: S. Maria Assunta (Mulazzano)


Carnevale delle Frazioni 2012 - Ospedaletto PDF Stampa E-mail
Parrocchie
Scritto da Administrator   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 16:27

 

>> BIGLIETTI VINCENTI LOTTERIA 2012 <<



Da anni l'ultima domenica di carnevale (quest'anno il 19 febbraio), per Ospedaletto è il giorno dei carri mascherati che coinvolge nella preparazione e nella sfilata, oltre Ospedaletto, le frazioni vicine: San Salvatore, Villaggio 1° Maggio, Grotta Rossa, Cerasolo, San Savino e Morciano.

La Via Don Milani viene riempita da una marea di gente, con tante maschere, coriandoli e giostre.

E' la gioia di tanti bambini e del bambino che c'è in tutti noi. L'anello del paese vecchio (Via Borgata e Via Marzabotto) si collega con quello nuovo della Via Don Milani in un tripudio di musica, stelle filanti e gruppi masherati che per un giorno cerca di dimenticare gli affanni e i disagi della vita uscendo dagli schemi ingessati del quotidiano.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 10:16
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Ospedaletto – Festa della Madonna della Misericordia PDF Stampa E-mail
Parrocchie
Scritto da Administrator   
Giovedì 18 Agosto 2011 15:54

>> LOTTERIA 2011 - NUMERI VINCENTI <<


Come ogni anno, la prima domenica di Settembre ad Ospedaletto si  svolgerà  la tradizionale  Festa della Madonna della Misericordia. Questo festa rappresenta un appuntamento per tutti i fedeli  per chiedere il sostegno  della nostra Santissima Madre all’inizio dell’anno Pastorale.

Locandina Festa

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 20:24
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LA CHIESA PARROCCHIALE “S. MARIA ASSUNTA” IN CORIANO PAESE PDF Stampa E-mail
Parrocchie
Scritto da Don Egidio   
Domenica 03 Ottobre 2010 18:39

Nel 1860 Don Girolamo Mazza, arciprete di Coriano, costituì un comitato parrocchiale per la raccolta di fondi onde ricostruire nuova la chiesa di S. Maria Assunta. In poco tempo tutto rientrò nell’ombra e dall’archivio parrocchiale non risulta alcun fondo raccolto.
Nel 1907 Don Guglielmo Mondaini, a conclusione dei consuntivi della costruita nuova casa parrocchiale, scrisse: “E ora penseremo a fare nuova anche la chiesa”.
Era il suo sogno. Sogno che gli si infranse contro gli ostacoli della guerra del 15-18 e del terremoto del ’16, quando dovette esaurire i pochi fondi a disposizione per tamponare le gravi lesioni sismiche.
Si venne così al 1931, quando a fianco di Don Mondaini, si pose il bravo collaboratore Don Antonio Pini. Fu ripresa l’idea della ricostruzione, fu dibattuta e studiata insieme coi parrocchiani, si concretò in un progetto di massima elaborato dall’architetto prof. Luigi Campanini, con un preventivo, allora, di ottocentomila lire; si costituì un comitato presieduto dal compianto Oreste Renzi che mise tutta la sua grande anima per la realizzazione della cifra. Si raccolse un certo fondo, discreto per quei tempi, ma insignificante per i tempi di oggi.
Il due giugno del 1933 morì l’animatore del comitato Oreste Renzi, e fu questo un brutto colpo; poi il cielo si oscurò con la guerra di Abissinia e di Spagna; poi scoppiò la grande guerra ultima; poi morì Don Pini nel 1943 e rimase solo, ma vecchia e gloriosa bandiera, Don Mondaini. Tenace nel suo proposito come sempre, appena giunsi a Coriano mi disse: “Ora spetta a voi l’impresa della chiesa”.
Mi spaventai, ma non tardai ad accorgermi che non solo l’impresa della chiesa era caduta sulle mie deboli spalle, perché la furia del fronte spianò il cammino ad una ricostruzione totale. Sembra ancora di vedere i muri sgretolantisi sotto lo schianto inesorabile delle granate e delle bombe.
Ricorderò sempre il pianto e lo schianto di Don Mondaini nel vedere la cima del bel poggio di Coriano ricoperta di macerie e di ruderi!
Anche le campane spaccate; quelle campane il cui concerto penetrava nelle profondit  dell’anima, riempiendola di arcana soavit .
E sulle rovine occorreva segnare col sudore il cammino della ricostruzione.
Si iniziò senza un istante di smarrimento, senza incertezze, senza tentennamenti. Rimozione delle macerie, demolizione dei ruderi cadenti (per poco non ci lasciammo la vita sotto), recupero del … recuperabile.
Nel ’45 era gi  tutto spianato. Nel ’46 avviammo il lavoro costruendo lo scantinato, quale punto d’appoggio per gli sviluppi successivi. Eravamo senza un soldo e pieni di debiti come di buona volont !
Morì anche Don Mondaini il 9 agosto 1946 e rimasi solo senza l’apporto del suo nome e del suo consiglio. Morì lanciando un appello ai corianesi per le fondazioni. Tre mesi dopo anche le fondazioni erano fatte.
Cominciò allora un lavoro intenso e nascosto per l’approvazione dei progetti e si attese con pazienza più tenace del cemento armato, ma con volont  decisa alla ricerca di ogni spiraglio.
Venne finalmente quel 14 maggio 1951 quando il compianto Vescovo Mons. Luigi Santa pose la prima pietra, in una giornata memorabile nonostante la pioggia, nonostante l’intensa sofferenza che minava la forte fibra del nostro Pastore. Fu per lui l’ultima grande funzione e per noi l’inizio di tempi nuovi.
Dopo due anni precisi dall’inizio dei lavori (4-6-’51 e 4-6-’53) siamo entrati a funzionare nella nuova chiesa e oggi ne facciamo la inaugurazione solenne.

P.S.
Nel 2004 la chiesa costruita da don Michele Bertozzi incominciò a dare segni di sofferenza: cedeva la struttura portante, troppo pesante per fondazioni così fragili.
Dopo lo studio geologico del dott. geologo Eugenio Fiorini, su progetto strutturale del dott. ingegnere Stefano Conti e con l’assistenza architettonica del dott. architetto Paride Pulcinelli, è stata affidata alla ditta Carpentedil dei fratelli Pistolesi la ristrutturazione ed il consolidamento della chiesa parrocchiale. I lavori sono durati dal giugno del 2006 al settembre del 2007. Ad inaugurare la chiesa e dedicare il nuovo altare, il 30 settembre, è stato il nuovo vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi.
Con la ristrutturazione si è provveduto anche ad arricchire la chiesa di alcune belle icone (i discepoli di Emmaus, l’annunciazione, il battesimo di Gesù, S. Sebastiano e beata Elisabetta Renzi) e a dotarla del battistero. Le immagine sono state realizzate tutte da sr. Maria Cristina Ghitti, della comunit  monastica di Monte Sole (Marzabotto).

(di don Michele Bertozzi)

 


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